TEAM

Una lunga tradizione di campioni del mondo ha collaborato con Spidi fin dalla fine degli anni 70. Dall’era della 500 fino alla MotoGP, da Freddie Spencer fino a Marco Melandri, i nostri piloti sono sempre stati in prima linea nello sviluppo di nuove tecnologie, e anche grazie al loro lavoro Spidi ha contribuito a migliorare l’esperienza moto di tutti i motociclisti.

Nel 1979 Spidi ottiene il primo successo nel mondiale 500 con Kenny Roberts.
Nel 1994 viene prodotta la prima tuta in pelle e inizia ad essere utilizzata nelle competizioni mondiali.
Nel 1997 John Kocinski è Campione del Mondo Superbike.
Nel 2000 Colin Edwards conquista il titolo mondiale Superbike.
Nel 2002 Spidi conquista tre titoli mondiali, nella categoria 250cc, con Marco Melandri, nella Superbike, con Colin Edwards,e nella Supersport, con Fabien Foret.
Nel 2003 Michel Fabrizio vince il campionato Europeo Superstock.
Nel 2004 Sete Gibernau conquista, per il secondo anno di fila, il secondo posto nel campionato MotoGp.
Nel 2005 e 2006 Sebastien Charpentier vince il Campionato del Mondo Supersport.
Nel 2009 Cal Crutchlow vince il campionato World Supersport e il giovane talento Leon Camier si aggiudica il titolo nella British Superbike .

Ai tecnici Safety Lab i piloti possono fornire importanti suggerimenti per lo sviluppo di nuove protezioni e nuovi materiali, in grado di incrementare la sicurezza e al tempo stesso il comfort nel di movimento. Il rapporto costante con i piloti e la presenza assidua nei circuiti da parte del Racing Service Spidi superano, nell’ottica aziendale, ogni forma tradizionale di sponsorizzazione traducendosi in una COLLABORAZIONE RECIPROCA FOCALIZZATA SUL MIGLIORAMENTO. L’obiettivo che lega l’attività dei tecnici Spidi a quella dei piloti delle competizioni mondiali è CONDIVIDERE I SUCCESSI SPORTIVI E INSIEME TECNOLOGICI, in modo da sviluppare soluzioni innovative e vincenti da introdurre poi sul mercato. Esempio concreto, il perfezionamento del sistema HYDROBACK, sacca per la reintegrazione dei liquidi durante la gara. Il dispositivo HYDROBACK è un innovativo sistema di reintegrazione dei liquidi per affrontare le temperature più elevate, applicato sulle tute dei piloti professionisti. All’interno della gobba è stata infatti inserita una sacca con la quantità di liquidi necessaria alla reidratazione del pilota per la percorrenza di un intero GP. Attraverso valvole meccaniche, che raggiungono con una speciale cannuccia la bocca, il pilota può dissetarsi, indipendentemente dalla velocità effettuata. La sacca, posta in una cavità della gobba in poliuretano a protezione della colonna vertebrale, contiene circa 500 centilitri di liquidi (integratori salini o acqua).Con continui perfezionamenti, si è arrivati ora a produrre in serie questa particolare sacca, introducendola nell’appendice aerodinamica delle tute professionali.

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